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Risponde Gianfranco
Manfredi
IL PERSONAGGIO DI
MAGICO VENTO È ISPIRATO
ALLATTORE DEL FILM "LULTIMO DEI MOHICANI", DANIEL DAY-LEWIS?
Sì. Ci è parso che il suo volto scavato esprimesse intelligenza e sensibilità,
dando corpo a una figura di eroe diverso dal classico duro spavaldo e sicuro di sé.
Naturalmente lo abbiamo adattato graficamente, anche perché era impossibile rendere in
disegno la grande mutevolezza despressioni e lestrema duttilità di
Day-Lewis, che cambia personaggi con enorme disinvoltura, |

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al
punto di non apparire mai uguale. Il richiamo a "LUltimo dei
Mohicani", inoltre, unito allaltro evidentissimo richiamo alla figura di
Edgar Allan Poe, di cui il nostro Willy
Richards detto Poe, compagno inseparabile di Magico
Vento, è sosia, chiariva visivamente il programma della serie, che era e resta quello
di unire la narrativa della Frontiera con la tradizione neo-gotica del racconto di
fantasmi o del terrore dellEst americano. A QUANDO
GLI SPECIALI DI MAGICO VENTO?
Non sono in programma. Abbiamo impostato la serie su criteri di continuità che, nel
tempo, si sono irrobustiti. È difficile, a questo punto, poter raccontare episodi a
parte, fuori dalla serie normale. Oltre a questo, sono da tenere in conto fattori di
ordine pratico, primo fra tutti il fatto che la serie è scritta, con rare eccezioni, da
un unico sceneggiatore, troppo impegnato per poter scrivere numeri extra. Mi piacerebbe,
non lo nascondo, offrire ai lettori un "Magicoventone" e ho un paio di storie
lunghe in serbo che potrebbero servire eccellentemente allo scopo, ma, al momento, non
possiamo permetterci di distogliere uno dei nostri disegnatori dalla serie normale,
affidandogli un lavoro lungo che lo impegnerebbe per almeno due anni, sottraendolo così
a un appuntamento più ravvicinato con i lettori. | |
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PERCHÉ NON FARE INCONTRARE MAGICO VENTO CON TEX O
ALTRI EROI BONELLIANI?
Sono personalmente contrario ai cross-over. Ciascun personaggio porta con sé il suo
mondo e un suo modo di affrontare le cose. Nei mix si rischia sempre leffetto
confusione e il reciproco appannamento dei protagonisti. Del resto,
Magico Vento ha già incontrato e incontrerà sempre
più spesso celebri personaggi storici dellepoca, come Wild Bill Hickok, Calamity
Jane, il Generale Custer, Cavallo Pazzo, Nuvola Rossa, Toro | |
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Seduto e uninfinità di personaggi meno noti, ma altrettanto importanti, visti nelle loro
angolature meno conosciute e più "oscure". Aggiungere a loro anche personaggi
dei fumetti temo renderebbe ingovernabile lintreccio.
DOVE TROVATE LA DOCUMENTAZIONE?
Altre serie possono appoggiarsi su precedenti cinematografici,
noi purtroppo possiamo farlo solo raramente, perché il mondo
dei miti indiani è stato assai poco esplorato dal cinema, come,
del resto, il territorio del Dakota e del Nord America in cui
abbiamo scelto di ambientare le nostre storie. Allinizio della
serie, mi sono avvalso di libri di miti e leggende indiane e di
studi di storia americana minuta, o di riviste specializzate, prevalentemente disponibili
solo in lingua inglese. Fortunatamente, il grande sviluppo di Internet e il proliferare
dei siti hanno reso oggi più accessibili gli archivi anche fotografici di tutte le
maggiori società americane di studi storici e dei centri che si battono per preservare
ciò che resta del passato. Da qui riesco a trarre infinito materiale non narrativo, cioè
appunto documentazione pura che mi permette di scegliere, per esempio, le location, cioè
i diversi ambienti della storia, anche prima di iniziare a scriverla. In questo modo,
lambiente si trasforma da mera cornice in co-protagonista a tutti gli effetti,
e il talento dei disegnatori può appoggiarsi su riferimenti visivi estremamente
stimolanti.
ACCETTATE COLLABORAZIONI ESTERNE PER LE SCENEGGIATURE
E/O I DISEGNI?
Riceviamo costantemente delle proposte. Raramente disegni, più spesso spunti per delle
storie. Soggetti a volte brevissimi, altre volte più sviluppati. Saremmo lieti di poter
far debuttare molti nuovi fumettisti alle prime armi, purtroppo, però, la nostra serie è molto
difficile per le sue caratteristiche depoca, anzitutto, e poi per i diversi elementi
narrativi (storici, fantastici, horror, avventurosi e persino sentimentali), che
compongono i singoli episodi, e infine per la continuity della serie che, sviluppandosi
costantemente, prevede mutamenti di cui un collaboratore esterno non può essere al
corrente. Leggo comunque con attenzione le proposte che arrivano e mi sforzo di rispondere
personalmente a tutti, professionisti e non, spiegando cosa funziona e cosa no nelle loro
proposte, relativamente alla serie, naturalmente. Non è dunque per scoraggiare alcuno che
metto anticipatamente sullavviso circa le difficoltà (oggettive) di inserirsi in
Magico Vento.
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PERCHÉ NON FATE PIÙ STORIE INTERAMENTE INDIANE, CHE
COSTITUISCONO LA CARATTERISTICA PIÙ EVIDENTE E NUOVA DI MAGICO VENTO?
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Le storie indiane acquistano un particolare rilievo proprio perché non si ripetono
troppo spesso. Avverto il rischio di far diventare gli appuntamenti con i miti
indiani una sorta di abitudine che, alla fine, annullerebbe la
sorpresa e l'insolito. Queste storie, inoltre, presentano
sempre una certa difficoltà di scrittura perché per far capire | |
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al lettore il senso
(lato) di un mito indiano, bisogna anche spiegare molte altre cose: usi, costumi, riti e tradizioni che non ci sono affatto familiari e
che, daltra parte, non devono mai appiattire il racconto in resoconto etnologico,
andando a scapito dellavventura.
LHORROR PROPRIAMENTE DETTO È SEMPRE PIÙ RARO IN
MAGICO VENTO, ANCHE SE LA SERIE, PER DEFINIZIONE, È UN
HORROR-WESTERN. PERCHÉ?
Dopo anni passati a raccontare, in romanzi e fumetti, mostri e turpitudini varie,
ammetto che me ne sono un po stancato. Ma non è soltanto per stanchezza, né
tantomeno per "pruderie" che evitiamo in genere situazioni "estreme".
Fedeli al proposito di raccontare "il lato oscuro", abbiamo scelto di offrire ai
lettori una visione più "psicologica" della paura, e dunque di non abusare di
effettacci splatter. Il tema della mostruosità virerà sempre più decisamente verso
Lovecraft e i suoi "orrori indicibili".
ANCHE IL SESSO È QUASI ASSENTE DALLA SERIE E LA VIOLENZA È SEMPRE PIÙ FILTRATA, TANTO
CHE, IN ALCUNI EPISODI, MAGICO VENTO NON UCCIDE
NESSUNO. NON SIETE TROPPO MORALISTI?
Molte sono le tematiche sessuali affrontate in Magico
Vento, ma abbiamo escluso il sesso esplicito comè tradizione di Casa Bonelli,
e perché del tutto incongruo in una serie western già sufficientemente piena di
stranezze rispetto al western classico. Quanto alla violenza, preferiamo mostrarla
"diffusa", nei comportamenti, nel clima, nelle atmosfere, e persino dentro i
meccanismi apparentemente "civili" del Progresso. Qualcuno (non ricordo chi) ha
scritto: "Qualsiasi idiota può impugnare una pistola" e
Ned Ellis, alias
Magico Vento, non essendo un idiota, è bene che metta in rilievo anche le sue
qualità umane, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di uno
sciamano. | |
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COME SI COMPORTA MAGICO VENTO CON LE DONNE? AVRÀ
UNA FIDANZATA STABILE, MOLTE DI PASSAGGIO, O NESSUNA?
Magico Vento è un Uomo Strano e anche il suo
rapporto con le donne è parte di questa "stranezza".
Ned non è il tipo di uomo che cerca in tutte sempre
la stessa donna, quella "ideale". Non è neppure il tipo duomo che ha come
unico criterio di scelta lavvenenza fisica. Ned
rifugge dalle semplificazioni: la vita sentimentale è piena di sfumature, perché non
esplorarle? Tra le donne che Ned incontrerà ci
saranno i tipi più disparati... | |
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un po come Ulisse che conosce donne molto diverse tra loro, senza smanie da collezionista, cercando
di apprezzare ciascuna per quel che è, e per il mistero che nasconde. Però non aspettatevi
che in ogni storia trovi una compagna (dopotutto, è uno sciamano, non un
viveur). PERCHÉ NELLE STORIE DI
MAGICO VENTO NON È MAI APPARSO UN VAMPIRO?
Amiamo i vampiri, ma le loro tradizioni affondano nel cuore della Vecchia Europa. A
volte mischiando tradizioni troppo diverse si fa un pasticcio, come accadde, nel 1966, a
William Beaudine con il suo film "Billy the Kid contro Dracula". Vi si raccontava che
Billy Kid, deciso a metter su famiglia, si sposava... con la nipote di Dracula, che nei
panni di uno zio era davvero troppo! Vorremmo evitare un rischio del genere, anche se non
è escluso che in futuro e nei modi dovuti possa spuntare un fascinoso vampiro nella
nostra serie.
COME MAI IN ALCUNE STORIE
NED ELLIS CAVALCA UN CAVALLO BIANCO E IN ALTRE UN
CAVALLO MARRONE?
Ned cambia i cavalli. Non ne ha uno fisso. Volevamo evitare la «Maledizione del Cavallo
dellEroe». Si tratta di unantica persecuzione subìta dagli autori di gloriosi
personaggi western come Pecos Bill, Lucky Luke e Tex Willer, tutti dotati di cavalli
regolarmente battezzati. Uninfinità di appassionati lettori esige negli anni
aggiornamenti sullo stato dei suddetti equini: come stanno di salute e dumore, che
fine hanno fatto, se troveranno o no la cavalla del loro cuore eccetera. Tra i tanti
cavalli che cambia, il nostro Ned ne ha di sicuro uno preferito che usa nelle grandi
occasioni, ma non riveleremo mai il suo nome, per rispettarne la privacy. | |
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